Pensieri

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
(M. K. “Mahatma” Gandhi 1869-1948)

Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana.
(Albert Einstein)

Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto…
(Leonardo da Vinci)

La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.
(Publio Ovidio Nasone (43 a.c.-17/18 d.c.) (poeta latino)

Noi non abbiamo due cuori (uno per gli animali, l’altro per gli umani. Nella crudeltà verso gli uni e gli altri, l’unica differenza è la vittima.
(Alphonse de Lamartine)

Il problema degli animali non è “Possono ragionare?”, nè “Possono parlare?”, ma “Possono soffrire?”.
(Jeremy Bentham)

Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.
(Emile Zola)

Le nature sanguinarie nei riguardi degli animali rivelano una naturale inclinazione alla crudeltà.
(Michel de Montaigne)

Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l’abitudine ai furgoni dove gli animali agonizzano senza cibo e senz’acqua diretti al macello.
(Marguerite Yourcenar)

Gli uomini fanno agli animali ciò che sono capaci di fare ai propri simili: gli allevamenti di bestiame e i macelli sono il prototipo dei campi di concentramento così come c’è analogia tra l’uso degli insetticidi e le armi chimiche, e via dicendo.
(S. Mordysnky)

Perché dovremmo considerare di minor valore la sofferenza inflitta ad altre creature, per il semplice fatto che queste appartengono ad una specie diversa dalla nostra?
(Prof. Dr. Jean-Claude Wolf)

La carne, il sangue, i visceri, tutto ciò che ha palpitato e vissuto gli ripugnavano… poiché alla bestia duole morire come all’uomo, e gli dispiaceva digerire agonie…
(Marguerite Yourcenar, “L’opera al nero”)

Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili.
(Pitagora)

Riconosci nell’animale un soggetto, non un oggetto?
Allora sii coerente, non domandare “che cosa” mangiamo oggi, ma “chi” mangiamo oggi.
(Charlotte Probst)

“Non è vero che l’uomo consumistico non ama gli animali. Invece li ama molto, specialmente se ben cucinati. L’uomo moderno soffre della peggiore di tutte le malattie cardiache, l’incapacità di amare col cuore. Molti pensano che amare col cuore, e amare anche gli animali, sia pura emotività e sentimentalismo. Si tratta invece di sanità morale e di razionalità più profonda di quella egoistica. [….]”
(Giovanni Martinetti (“Il dolore è uguale per tutti”, ediz. TempiStretti)

Gli animali hanno propri diritti e dignità come te stesso. E’ un ammonimento che suona quasi sovversivo. Facciamoci allora sovversivi: contro ignoranza, indifferenza, crudeltà.
(Marguerite Yourcenar)

Io sono una vita che vuole vivere, circondato da altre vite che vogliono vivere.
(Albert Schweitzer)

Comprendere non vuol dire tanto sentire con tutti quelli che sentono, ma soffrire con tutti quelli che soffrono.
(Gilbert Keith Chersterton)

Con quale affetto, con quale pensiero o argomento il primo tra gli uomini ardì insanguinarsi la bocca, avvicinanarsi alle labbra la carne dell’animale morto, ponendosi di fronte i piatti, le vivande e il cibo di corpi uccisi, le membra che poco prima belavano, muggivano, si muovevano e vedevano? Come poterono sopportare gli occhi di scorgere l’uccisione di animali scannati, scorticati e smembrati? E l’odorato come soffrì l’odore? E il gusto come non inorridì per la lordura delle piaghe altrui e il sangue e il marcio delle ferite mortali?
(Plutarco (46-120 d.C.))

L’uomo deve mostrare bontà di cuore verso gli animali, perché chi usa essere crudele verso di essi è altrettanto insensibile verso gli uomini.
(Immanuel Kant)

Una profonda pietà mista ad orrore mi prese e domandai di andarmene [dal mattatoio, N.d.R]. L’idea di quelle scene orribili e disgustose, preliminari obbligati dei piatti di carne che vedevo serviti a tavola, mi fece prendere in orrore l’alimentazione carnea. La differenza tra la crudeltà verso l’uomo e la crudeltà verso gli animali è una differenza di grado e non di tipo. Se applichiamo anche agli animali (come del resto ci è ordinato di fare) la legge del dovere e della compassione, contribuiamo nello stesso momento a migliorare i nostri simili […] Uccidere gli animali per nutrirsi delle loro carni e del loro sangue è una delle più deplorevoli e vergognose infermità della condizione umana.
(Alphonse de Lamartine (1790-1869))

Noi siamo le tombe viventi di bestie assassinate macellate per soddisfare i nostri appetiti. Noi giammai ci fermiamo a domandare nei nostri banchetti se gli animali, come gli uomini, possano in qualche modo avere dei diritti. Noi preghiamo nelle domeniche affinché possiamo avere una luce per guidare i nostri passi sul nostro cammino. Noi siamo nauseati dalla guerra, noi non desideriamo combattere. Il pensiero di essa riempie ora di spavento i nostri cuori, eppure noi ci rimpianziamo di cadaveri. Simili a corvi, noi viviamo e ci nutriamo di carne, indifferenti alla sofferenza e al dolore che noi così facendo causiamo: se così noi trattiamo per sport o per profitto, animali privi di difesa, come possiamo sperare in questo modo di conseguire la pace di cui diciamo di essere così ansiosi? Noi preghiamo per essa, sopra ecatombi di massacrati, Dio, mentre oltraggiamo la legge morale. Così, la crudeltà genera la sua progenie: la guerra.
(George Bernard Shaw (1856-1950))

Non sono contrario al progresso della scienza in quanto tale, al contrario, guardo con ammirazione allo spirito scientifico dell’Occidente e se questa ammirazione ha delle riserve è perché lo scienziato dell’Occidente non ha alcun riguardo per le creature più umili di Dio: io aborrisco la vivisezione con tutta l’anima. Detesto l’imperdonabile massacro nel nome della scienza e della cosidetta umanità e considero tutte le scoperte scientifiche che si macchiano di sangue prive di valore. E credo con chiarezza che spunterà un giorno in cui lo scienzato onesto dell’Occidente porrà dei limiti ai metodi attuali di perseguimento della conoscenza. Verranno approntate misure che terranno conto non solamente della famiglia umana, ma di ogni creatura vivente.
(Gandhi, 17 dicembre 1925)

L’uomo è l’unico animale che arrossisce, ma è l’unico ad averne bisogno.
(Mark Twain)

L’uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà.
(Charlie Chaplin)

Nessuno dovrebbe tollerare che vengano inflitte agli animali delle sofferenze e neppure declinare le proprie responsabilità. Nessuno dovrebbe starsene tranquillo pensando che altrimenti si immischierebbe in affari che non lo riguardano. Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali, quando essi agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti colpevoli.
(Albert Schweitzer (1875-1965))

Mai come nella nostra epoca sono state messe in discussione le tre fonti principali di diseguaglianza, la classe, la razza e il sesso. La graduale parificazione delle donne agli uomini, prima nella piccola società familiare e poi nella più grande società civile e politica è uno dei segni più certi dell’inarrestabile cammino del genere umano verso l’eguaglianza. E che dire del nuovo atteggiamento verso gli animali? Dibattiti sempre più frequenti ed estesi, riguardanti la liceità della caccia, i limiti della vivisezione, la protezione di specie animali diventate sempre più rare, il vegetarianesimo, che cosa rappresentano se non avvisaglie di una possibile estensione del principio di eguaglianza al di là addirittura dei confini del genere umano, un’estensione fondata sulla consapevolezza che gli animali sono eguali a noi uomini, per lo meno nella capacità di soffrire? Si capisce che per cogliere il senso di questo grandioso movimento storico occorre alzare la testa dalle schermaglie quotidiane e guardare più in alto e più lontano.
Norberto Bobbio (“Destra e sinistra”, Donzelli Ed. 1994)

Verrà un tempo in cui considereremo l’uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo.
(Leonardo da Vinci)

Un uomo che ha una venerazione per la vita non si limita a dire le sue preghiere. Egli si getterà nella battaglia per conservare la vita, se non altro perché lui stesso è un’estensione della vita che lo circonda.
(Albert Schweitzer)

Se volete ottenere l’illuminazione, non dovete studiare innumerevoli insegnamenti. Approfonditene solo uno. Quale? La grande compassione. Chiunque abbia grande compassione, possiede tutte le qualità del Buddha nel palmo della propria mano.
(Buddha Sakyamuni)

Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
(Albert Einstein)

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
(Gandhi)

E’ vero che l’uomo è il re degli animali, perchè la sua brutalità supera la loro. Viviamo grazie alla morte di altri. Già in giovane età ho rinnegato l’ abitudine di cibarmi di carne…
(Leonardo da Vinci)

Mangiare carne è digerire le agonie di altri esseri viventi.
(Marguerite Yourcenar)

Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente. Colui che non rispetta la vita non la merita.
(Leonardo da Vinci)

Mentre intorno a noi le persone muoiono per malattie cardiache, cancro, ictus cerebrale, eccetera, e gli animali vengono usati in innumerevoli esperimenti ripetitivi e inutili nel tentativo di trovare le cure a questi mali, la risposta è davanti ai nostri nasi, lì nei nostri piatti, ad ogni pasto.
(Jean Pink)

I nemici degli animali sono anche i peggiori nemici dei loro simili.
La bistecca nel piatto degli occidentali affama il terzo mondo, togliendo anche la minestra dal piatto dei poveri, e non sono i vegetariani a dirlo!
(Achille Croce)

“Miagolare l’idioma degli umani è tabù”.
Così recitava la legge dei gatti, e non perché loro non avessero interesse a comunicare. Il grosso rischio era nella risposta che avrebbero dato gli umani. Cosa avrebbero fatto con un gatto parlante? Sicuramente lo avrebbero chiuso in una gabbia per sottoporlo a ogni genere di stupidi esami, perché in genere gli umani sono incapaci di accettare che un essere diverso da loro li capisca e cerchi di farsi capire. I gatti sapevano, per esempio, della triste sorte dei delfini, che si erano comportati in modo intelligente con gli umani e così erano stati condannati a fare i pagliacci negli spettacoli acquatici. E sapevano anche delle umiliazioni a cui gli umani sottopongono qualsiasi animale che si mostri intelligente e ricettivo con loro. Per esempio i leoni, i grandi felini, obbligati a vivere dietro le sbarre e a vedersi infilare tra le fauci la testa di un cretino; o i pappagalli, chiusi in gabbia a ripetere sciocchezze. Perciò miagolare nel linguaggio degli umani era un grandissimo rischio per i gatti.
(Luis Sepùlveda (da “Storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare”))

L’errore più grande che l’adulto possa compiere nei confronti dei bambini è limitare la loro sfera d’amore al solo essere umano.
Abituando i bambini a non dare valore ad ogni forma di vita, a non curarsi della sofferenza e della morte degli altri esseri viventi, in essi non si sviluppa la sfera del sentimento, dell’amore, della condivisione e il loro animo resta incapace di rispetto, insensibile, egoista anche verso le necessità degli altri esseri umani. La realizzazione di un mondo migliore è possibile solo se migliore sarà la coscienza di coloro che lo compongono. Il male si alimenta non dalla violenza dei pochi, ma dalla tiepidezza dei molti.
(Franco Libero Manca)

Io penso che gli uomini saranno uccisi e torturati fino a quando gli animali saranno uccisi e torturati e che fino allora ci saranno guerre, poiché l’addestramento e il perfezionamento dell’uccidere deve essere fatto moralmente e tecnicamente su esseri piccoli. Penso che ci saranno prigioni finché gli animali saranno tenuti in gabbia. Poiché per tenere in gabbia i prigionieri bisogna addestrarsi e perfezionarsi moralmente e tecnicamente su piccoli esseri.
(Edgar Kupfer-Koberwitz)

Nel mondo c’è quanto basta per le necessità dell’uomo, ma non per la sua avidità.
(Mahatma Gandhi)

La verità non danneggia mai una causa giusta.
(Mahatma Gandhi)

Di tutti i crimini neri che l’uomo commette contro Dio ed il Creato, la vivisezione è il più nero.
(Mahatma Gandhi)

Ma se i buoi, i cavalli e i leoni avessero le mani, o potessero disegnare con le mani, e fare opere come quelle degli uomini, raffigurerebbero gli dei: il cavallo simili ai cavalli, il bue ai buoi, e farebbero loro dei corpi come quelli che ha ciascuno di loro.
(Senofane (565-470 ca. a.C.))

Il veganismo non è una scelta.
La scelta termina dove inizia la vita di un altro.
Uccidere un essere vivente non è una scelta, è un assassinio.
(Autore sconosciuto)

Ciò che i Nazisti hanno fatto agli Ebrei, gli umani lo stanno facendo agli animali.
(“Enemies, A Love Story” (Isaac Bashevis Singer, Premio Nobel per la Letteratura, Ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, vegetariano)

Coloro che sperimentano sugli animali non dovrebbero mai acquetare la loro coscienza dicendo a se stessi che queste crudeltà avrebbero uno scopo lodevole.
(Albert Schweitzer)

La bontà umana, in tutta la sua purezza e libertà, può venir fuori solo quando è rivolta verso chi non ha nessun potere. La vera prova morale dell’umanità, quella fondamentale, è rappresentata dall’atteggiamento verso chi è sottoposto al suo dominio: gli animali. E sul rispetto nei confronti degli animali, l’umanità ha combinato una catastrofe, un disastro così grave che tutti gli altri ne scaturiscono.
(Milan Kundera, “L’insostenibile leggerezza dell’essere”)

TU NON PUOI PARLAR D’AMORE “Cara tu dici che ami i fiori e li strappi dai campi, dici che ami gli animali e te li mangi. Cara, quando dici che mi ami, io ho paura!”
(Dino Ignani)

E’ una grande vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animali ai quali è stata violentemente tolta la vita.
(Empedocle (400 a.C.))

La provvida terra fornisce ricchezze e miti alimenti e offre vivande senza stragi e senza sangue.
(Publio Ovidio Nasone (43 a.C. (17 d.C.))

Finché un animale sarà abbandonato, nessuno sfuggirà alla solitudine. Finché un animale sarà oltraggiato, nessuno sarà al riparo della violenza. Finché un animale sarà recluso, nessun uomo sarà libero.
(Libero Manco)

Spesso le persone sostengono che gli umani hanno sempre mangiato animali, come se questo giustificasse la continuazione della pratica. Secondo questa logica, non dovremmo neppure impedire l’omicidio, perché anch’esso è sempre stato praticato dall’inizio dei tempi.
(Isaac Bashevis Singer (Premio Nobel per la Letteratura, Ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, vegetariano)

Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
(George Orwell, “Animal Farm” (“La Fattoria degli Animali”))

Per me la vita di un agnello non è meno preziosa di quella di un essere umano. Sarei restio ad ammazzare un agnello per sostenere il corpo umano. Trovo che più una creatura è indifesa, più ha il diritto ad essere protetta dall’uomo dalla crudeltà degli altri uomini. Ma colui che non è degno di tale opera non può offrire protezione. … Per riuscire a vedere faccia a faccia lo Spirito della Verità, universale e onnipresente, bisogna riuscire ad amare la più modesta creatura quanto noi stessi.
(M.K. Gandhi, “La mia vita per la libertà (L’autobiografia del profeta della non violenza” (Titolo originale: “An Autobiography or the Story of my experiments with truth”))

Una mucca o una pecora morte che giacciono in un pascolo sono considerate carogne. La stessa carcassa, trattata e appesa a un chiodo in macelleria, passa per cibo!
(J.H. Kellogg)

La difesa del mondo animale è parimenti difesa del mondo umano… le due cose sono assolutamente legate, perché, in fin dei conti, ci si batte per un ingentilimento del mondo.
(Prof. Gino Ditadi)

Non è una digressione menzionare gli orrori della guerra in connessione con il massacro delle bestie ed i banchetti di carne. La dieta degli individui è in stretta relazione con il loro modo di agire.
Sangue chiama sangue.
(Elisée Reclus)

Fino a che gli esseri umani continueranno a spargere il sangue degli animali, non ci sarà alcuna pace. C’è solo un piccolo passo da fare dall’uccidere degli animali al costruire camere a gas di stampo hitleriano e campi di concentramento di stile staliniano… non ci sarà giustizia fino a che un uomo brandirà un coltello o un’arma per distruggere coloro che sono più deboli di lui.
(Isaac Bashevis Singer, Premio Nobel per la Letteratura, Ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, vegetariano)

Ma voi, uomini d’oggi, da quale follia e da quale assillo siete spronati ad aver sete di sangue, voi che disponete del necessario con tale sovrabbondanza? […] Queste creature sono dunque morte inutilmente!
(Plutarco)

Il progresso spirituale ci porterà a smettere di uccidere altre creature per soddisfare i nostri bisogni materiali.
(M.K. Gandhi)

L’industria della carne ha provocato, fra gli statunitensi, più morti di tutte le guerre di questo secolo. Se la carne è la vostra idea di “cibo vero per gente vera”, farete meglio a vivere in un luogo veramente vicino a un ospedale veramente efficiente.
(Neal D.Bernard, presidente del “Comitato Medico per una Medicina Responsabile”, USA)

Ogni volta che Herman assisteva alla macellazione di animali o alla pesca, compiva sempre la stessa riflessione: nel loro comportamento verso queste creature, tutti gli uomini erano dei nazisti. L’indifferenza con la quale facevano ciò che volevano di tutte le altre specie esemplificava la più razzista delle teorie: il diritto del più forte.
(Isaac Bashevis Singer, Premio Nobel per la Letteratura, Ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, vegetariano)

Come mai quella lordura non stornò il senso del gusto, che veniva a contatto con le piaghe di altre creature e che sorbiva umori e sieri essudati da ferite mortali?
(Plutarco)

I nostri pronipoti troveranno barbara l’usanza di nutrirsi di animali. Nei prossimi anni milioni di persone sceglieranno di mangiare a un gradino più basso della catena alimentare, così da permettere che milioni di altri possano ottenere quanto occorre per sopravvivere. Se ciò succederà, aumenterà il livello di salute globale (nostra, del Sud del mondo, del pianeta.
(Jeremy Rifkin, autore di “Ecocidio”)

Se sei convinto di essere naturalmente predisposto a mangiar carne, prova anzitutto a uccidere tu stesso l’animale che vuoi mangiare. Ma ammazzalo tu in persona, con le tue mani, senza ricorrere a un coltello o a un bastone o a una scure. Fà come i lupi, gli orsi e i leoni, che ammazzano da sé quanto mangiano…
-Plutarco, “Del mangiar carne”)

Dal momento che noi siamo tombe viventi di animali, come possiamo aspettarci condizioni di vita ideali sulla terra?
(George Bernard Shaw)

I ragazzini gettano pietre contro le rane per sport ma le rane non muoiono per sport. Esse muoiono sul serio.
(Plutarco)

L’uomo ha una capacità smisurata di razionalizzare la sua rapacità, specialmente quando va nella direzione di qualcosa che egli desidera mangiare.
(Cleveland Amory)

E a forza di sterminare animali, s’era capito che anche sopprimere l’uomo non richiedeva un grande sforzo.
(Erasmo Da Rotterdam)

Affermiamo di non essere capaci di uccidere (che non andremo in Vietnam o in altri posti a uccidere, ma non abbiamo niente in contrario all’uccisione degli animali. Se doveste uccidere con le vostre mani l’animale che mangiate, e sentiste tutta la crudeltà di questa uccisione, mangereste lo stesso quell’animale? Ne dubito fortemente. Ma non avete niente in contrario che il macellaio lo uccida perché voi poi lo mangiate; che immensa ipocrisia che si cela in questo atteggiamento!
(Krishnamurti, “La domanda impossibile”)

Noi ci affezioniamo molto a cani, gatti e cavalli, ci prendiamo cura di loro e quando muoiono viviamo un autentico lutto. Ma ai maiali, ai vitelli, alle galline riserviamo un trattamento brutale, di sfruttamento, lontano da qualsiasi forma di affetto, essendo essi parte di un sistema produttivo, il cui unico scopo è produrre la maggior quantità di cibo al minor costo. Per giustificare questo comportamento, gli animali sfavoriti devono essere considerati inferiori, indegni di un attaccamento affettivo. Se dovesse sorgere il dubbio che anche gli animali sfruttati abbiano un certo valore proprio, nascerebbe un conflitto irrisolvibile. Un modo sicuro per evitare il sorgere di tale conflitto è tenere le due categorie di animali, privilegiati e sfruttati, in ambiti della nostra mente completamente separati.
(Rupert Sheldrake, “I poteri straordinari degli animali”, Mondadori-Oscar)

Non esiste alcuna certezza che Dio abbia affidato davvero all’uomo il dominio sulle altre creature. E’ invece più probabile che l’uomo si sia inventato Dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca o sul cavallo.
(M. Kundera (“L’insostenibile leggerezza dell’essere”)

Chi ha assistito in campagna allo scannamento di un maiale non potrà mai più mangiare la sua carne: quegli strilli da bambino, quell’angoscia di fronte all’esecuzione imminente, quei suoi inutili tentativi di resistere, di opporsi puntando le zampe sulla terra, ci sono penetrati nella coscienza esattamente allo stesso modo che le immagini delle guerre e dei bombardamenti, delle sedie elettriche e dei campi di concentramento. Chi ama e rispetta la vita, la ama e la rispetta e la piange in ogni punto e a ogni livello, nel maiale come nell’uomo. Abbiamo tutti lo stesso fragile mondo, non lo imbrattiamo con il sangue degli innocenti e con l’indifferenza, approfittiamo di questo scandalo per promettere una volta per tutte amicizia infinita ai nostri fratelli animali. Chi tiene il coltello dalla parte del manico, abbia il coraggio di posarlo per sempre.
(Marco Lodoli)

Sono convinto che gli uomini arriveranno veramente a non uccidersi tra di loro, quando arriveranno a non uccidere più gli animali.
(Aldo Capitini (Perugia, 1899 (1968))

Un’atrocità non è minore per il fatto che viene commessa in un laboratorio ed è chiamata ricerca medica: resta sempre un’atrocità.
(G.B. Shaw)

Una mostruosità del nostro secolo è stata la costituzione degli allevamenti intensivi e lo sviluppo di una complessa disciplina di tortura che si chiama zootecnia. Il lager zootecnico non solo ha RIMOSSO qualsiasi senso di responsabilità umana nei confronti degli animali domestici, ma ha fatto di più: ha volutamente ignorato le loro caratteristiche di esseri senzienti. Questa attività è letteralmente un crimine legalizzato.
(Roberto Marchesini, da Oltre il muro, 1993)

Chiamate selvaggi i serpenti, le pantere e i leoni, ma voi stessi uccidete con ferocia non cedendo ad essi in niente quanto a crudeltà: per essi infatti l’animale ucciso è nutrimento, per voi solo un manicaretto!
(Plutarco, “Il cibarsi di carne”)

Il vegetarianesimo contribuisce alla trasformazione dell’uomo perché fonda in esso una solidarietà con tanti esseri che egli prima teneva per cose e sviluppa un senso corale della vita e non egocentrico.
(Aldo Capitini, “La nonviolenza oggi (Scritti sulla nonviolenza”)

Ciascuno è re in una Terra di cadaveri.
(Elias Canetti)

Mangiar carne è un omicidio premeditato e digerirla è occultamento di cadavere.
(Pino Caruso)

La gente mangia carne e pensa che diventerà forte come un bue. Dimenticando che il bue mangia l´erba.
(Pino Caruso)

Uccidere gli animali per nutrirsi del loro sangue e delle loro carni è una delle più deplorevoli e vergognose infermità della condizione umana. Questo nutrimento contiene in sè i princÏpi irritanti e putridi che agitano il sangue e abbreviano la vita dell’uomo”.
(Lamartine)

Sono diventato vegetariano per ragioni etiche, oltre che salutistiche. Credo che il vegetarismo possa incidere in modo favorevole sul destino dell’umanità.
(Albert Einstein)

Il vegetarismo non è soltanto una lotta contro la barbarie ma il primo gradino di un progresso spirituale.
(Lev Tolstoj)

Finché gli uomini si ciberanno come le tigri essi manterranno la natura della tigre.
(A. Kingsford)

Vuoi essere simile alla natura degli dei? Sii misericordioso con gli animali: la dolce misericordia è il vero segno della nobiltà.
(William Shakespeare)

La pietà per ogni essere vivente è la prima valida garanzia per il buon comportamento dell’uomo.
(A. Schopenhauer)

La vita di ogni essere vivente è sacra e bisogna averne il massimo rispetto.
(Albert Schweitzer)

Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere senza sosta tutte le forme di vita, che egli considera inferiori, non saprà mai cos’è la salute e non troverà mai la vera pace.
(Pitagora)

La carne non è un alimento adatto all’essere umano. Il nostro errore è di comportarci come gli animali inferiori, pensando di essere superiori.
(M.K. Gandhi)

Verrà il tempo in cui gli uomini aborriranno il consumo di carne come noi ora aborriamo i cannibali.
(Lamartine)

Sia ringraziato Dio: da quando ho abbandonato la carne e il vino, sono stato liberato da ogni infermità del corpo.
(John Wesley (fondatore del Metodismo))

Finché vi saranno i mattatoi vi saranno i campi di battaglia.
(Hermann)

La caccia è una forma collaterale della pazzia umana.
(Theodor Heuss)

Dall’uccidere gli animali all’uccidere gli uomini il passo è piccolo.
(Lev Tolstoj)

La caccia è sempre una forma di guerra.
(Goethe)

Noi dovremmo essere capaci di rifiutarci di vivere se il prezzo del nostro vivere fosse la tortura di esseri senzienti.
(Mahatma Gandhi)

Finché non estenderemo il cerchio della Compassione fino ad includere ogni creatura vivente, non potremo godere della Pace nel Mondo.
(Albert Schweitzer)

“Non Uccidere” non si applica all’omicidio di una sola specie, bensì a tutti gli esseri viventi e questo comandamento fu scritto nel cuore dell’uomo molto prima di essere proclamato sul Sinai.
(Lev Tolstoj)

La religione più elevata è quella di coltivare la fratellanza universale e di considerare tutte le creature simili a se stessi.
(Guru Nanak)

L’empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo può ricevere in dono.
(Charles Robert Darwin)

Tutto ciò che può sentire dolore non dovrebbe essere sottoposto al dolore.
(R. M. Dolgin)

Quale religione dona la gioia maggiore a Dio? Quella che ispira gli esseri umani a praticare l’Ahimsa, Compassione verso tutte le creature.
(Vallabha Acharya)

Gli animali non possono parlare, ma come possiamo io e te non parlare per loro e astenerci dal rappresentarli? Ascoltiamo, noi tutti, il loro silenzioso pianto di agonia e aiutiamo quel pianto a essere ascoltato nel mondo.
(Rukmini Devi Arundale)

Nessuna nazione sarà completamente libera finché gli animali, nostri fratelli minori, non saranno liberi e sereni.
(T. L. Vaswani)

È più importante impedire a una bestia di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell’Universo pregando in compagnia dei sacerdoti.
(Buddha)

La carne è forza vitale (fintanto che vive.
(M.L. Holzer-Sprenger)

Chi tortura gli animali paga già nella sua miseria. Sono contro la debolezza umana e a favore della forza che le povere bestie ci dimostrano tutti i giorni perdonandoci.
(Anna Maria Ortese)

Chi difende il cibo animale dovrebbe costringersi a un esperimento decisivo per stabilirne la validità… lacerare le carni di un agnello vivo coi soli denti, e affondare la testa dentro i suoi intestini, estinguere la propria sete nel sangue fumante; quando, fresco di questa orribile azione, ritornasse agli irresistibili istinti della natura che si ergerebbero in giudizio contro di essa, e dicesse: “La Natura mi ha fatto per questo genere di lavoro”, allora, e solo allora, sarebbe coerente.
(Pierce Shelley)

Questa fu la mia scrupolosità: fui sempre consapevole nel camminare avanti e indietro, al punto ch’ero sempre colmo di compassione perfino per una goccia d’acqua, attento a non ferire alcuna delle minuscole creature annidate tra le fessure del terreno. Tale era la mia scupolosità.
(Buddha Sakyamuni, Majjhimanikaya, 12)

Quando un essere umano uccide un animale per mangiarlo, soffoca la propria aspirazione alla giustizia. L’uomo invoca misericordia, ma è incapace di manifestarla agli altri. Perché allora dovrebbe aspettarsi la misericordia da Dio?
(Steven Rosen, “Il vegetarianesimo e le religioni nel mondo”)

Il rispetto per la vita in tutte le sue forme è un elevato ideale spirituale e la fratellanza universale è l’apice della spiritualità autentica.
(Nathaniel Altman)

E’ bello sedersi a tavola senza doversi preoccupare di che cosa è morto il nostro cibo.
(J.H. Kellogg)

Mangiare la carne spegne il seme della grande compassione.
(Buddha Sakyamuni, Mahaparinirvana Sutra)

Perché infliggere sofferenza agli altri, quando noi stessi cerchiamo di sfuggirla?
(Buddha Sakyamuni, Surangama Sutra)

Il religioso mondano manca della sensibilità morale e della semplice compassione necessarie per essere disgustato dalla crudeltà sanguinaria che egli tacitamente favorisce in quanto carnivoro umano. La sua ottusità lo rende inconsapevole del fatto che la creatura che allegramente divora ha dovuto subire sofferenze inenarrabili nel mattatoio, sofferenze di cui proprio lui è responsabile, in quanto ne gode il risultato. Le sue sacre scritture ingiungono “Non uccidere”, ma egli uccide con abitudine cieca, opprimente. “Quello che hai fatto al più insignificante dei miei fratelli, è come se lo avessi fatto a me”, dice Gesù. La differenza tra religione con la “r” minuscola e Religione con la “R” maiuscola, sta nella capacità di abbracciare con successo tutti gli esseri viventi.
(Steven J. Geldberg, dalla Prima Assemblea delle Religioni del mondo

Invece di mostrare compassione, l’umanità usa il suo dominio sugli animali per rinchiuderli in infami prigioni, per prenderli al laccio, a colpi di mazza, arpionarli, avvelenarli, mutilarli e sottoporli a traumi in nome della scienza, per ucciderli a milioni o accecarli lentamente tra atroci sofferenze per testare cosmetici.
(Steven Rosen, Il vegetarianesimo e le religioni nel mondo)

E’ tutto collegato. Quello che accade ora agli animali, succederà in seguito all’uomo.
(Indira Gandhi)

Quando un uomo vuole uccidere una tigre, lo chiama sport; quando una tigre vuole uccidere lui, la chiama ferocia.
(George Bernard Shaw)

Una mucca o una pecora morte che giacciono in un pascolo sono considerate carogne. La stessa carcassa, trattata e appesa a un chiodo in macelleria, passa per cibo!
(J.H. Kellogg)

[…] l’utopia non è soltanto più nobile, ma è anche più produttiva dell’indifferenza, dello scetticismo, del cinismo.
(M.L. Altieri Biagi)

Il fatto che un’opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda. Infatti, a causa della stupidità della maggioranza degli uomini, è molto più probabile che un giudizio diffuso sia sciocco piuttosto che ragionevole.
(Bertrand Russell)

Un essere umano è parte di un intero chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualcosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l’allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione, sino a includere tutte le creature viventi e l’interezza della natura nella sua bellezza.
(Albert Einstein)

E’ mia convinzione che il futuro del mondo dipenda molto da come trattiamo le creature più deboli. La crudeltà e la malvagità dovrebbero non far parte di una società civile. Sebbene spesso sosteniamo di essere civili, credo sia un’affermazione lontana dalla realtà. In questi giorni guardiamo con orrore alla schiavitù e ci riesce difficile capire come certe pratiche siano durate così a lungo, e ancor oggi esistano in certe parti del mondo. Una volta allontanatici dalla schiavitù umana, dobbiamo fare il passo successivo, ed allontanarci dalla schiavitù animale. Per ragioni egoistiche o morali, un mondo vegetariano senza sfruttamento e senza crudeltà verso gli esseri umani e gli altri animali deve essere il nostro obiettivo. Se non ci preoccupiamo ora, il futuro di tutte le creature continuerà ad essere nero.
-Maxwell G.Lee

Una mostruosità del nostro secolo è stata la costituzione degli allevamenti intensivi e lo sviluppo di una complessa disciplina di tortura che si chiama zootecnia. Il lager zootecnico non solo ha rimosso qualsiasi senso di responsabilità umana nei confronti degli animali domestici, ma ha fatto di più: ha volutamente ignorato le loro caratteristiche di essere senzienti. Questa attività è letteralmente un crimine legalizzato”.
(Roberto Marchesini, “Oltre il muro, la vera stori adi mucca pazza”, Ed. Muzzio, 1996)

Nella caccia non vedo che un atto inumano e sanguinario, degno solamente dei selvaggi e di uomini che conducono una vita senza coscienza.
(Lev Tolstoj)

Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta le bestie.
(Immanuel Kant)

Diventare vegetariano non è meramente un gesto simbolico. Non è neanche il tentativo di isolarsi dalle sgradevoli realtà del mondo, di mantenersi puro e senza responsabilità per la crudeltà e la carneficina che ci circondano. Diventare vegetariano è il passo più concreto ed efficace che si può compiere per porre fine tanto all’inflizione di sofferenze agli animali non umani quanto alla loro uccisione.
(Peter Singer)

[..] io mi domando con stupore in quale circostanza e con quale disposizione spirituale l’uomo toccò per la prima volta con la bocca il sangue e sfiorò con le labbra la carne di un animale morto; e imbandendo mense di corpi morti e corrotti, diede altresì il nome di manicaretti e di delicatezze a quelle membra che poco prima muggivano e gridavano, si muovevano e vivevano. Come potè la vista tollerare il sangue di creature sgozzate, scorticate, smembrate, come riuscì l’olfatto a sopportarne il fetore? Come mai quella lordura non stornò il senso del gusto, che veniva a contatto con le piaghe di altre creature e che sorbiva umori e sieri essudati da ferite mortali?
(Plutarco, “Moralia”)

Gli animali sono miei amici…e io non mangio i miei amici.
(George Bernard Shaw)

Si sono convinti che l’uomo, il peggior trasgressore di tutte le specie, sia il vertice della creazione: tutti gli altri esseri viventi sono stati creati unicamente per procurargli cibo e pellame, per essere torturati e sterminati. Nei loro confronti tutti sono nazisti; per gli animali Treblinka dura in eterno.
(“L’uomo che scriveva lettere” (Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano)

Noi non ereditiamo la terra dai nostri antenati, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli.
(Padri Fondatori, Pennsylvania)

L’uomo è stato dotato della ragione e del potere di creare, così che egli potesse aggiungere del suo a quanto gli è stato donato. Ma finora egli non ha mai agito da creatore, ma soltanto da distruttore. Rade al suolo le foreste, prosciuga i fiumi, estingue la flora e la fauna selvatica, altera il clima e abbruttisce la terra ogni giorno di più.
(Anton Chekhov (1860-1904),”Zio Vanya”)

Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.
(Albert Einstein

L’uomo si differenzia dagli animali perché è assassino.
(Erich Fromm)

La pietà è sempre lo stesso sentimento, non c’è differenza tra quella che si prova per un essere umano rispetto a quella per una mosca.
(Lev Tolstoj)

Ritengo che sia un limite della nostra cultura il fatto di avere un’opinione così elevata di noi stessi. Ci riteniamo infatti a torto più simili agli dei anziché alle scimmie.
(Angela Carter)

La caccia è sempre una forma di guerra.
(Goethe)

Gli animali della terra esistono per se stessi. Non sono stati fatti per gli umani, così come i negri non sono stati fatti per i bianchi, né le donne per gli uomini.
(Alice Walker)

Mangiare carne è semplicemente immorale, poiché comporta un’azione che è contraria al sentimento morale, quella di uccidere. Uccidendo l’uomo sopprime anche in sé stesso le più alte capacità spirituali, l’amore e la compassione per altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.
(Lev Tolstoj)

Auschwitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa: sono soltanto animali.
(Theodor Wiesengrund Adorno, filosofo (tratto dal libro “Un’eterna Treblinka, il massacro degli animali e l’olocausto” di C. Patterson, Editori Riuniti, 2003)

Gli animali che voi mangiate non sono quelli che ne divorano altri; voi non mangiate gli animali carnivori, bensì li utilizzate come modelli.
Voi siete affamati unicamente delle creature dolci e gentili che non fanno alcun male a nessuno, che vi seguono, che vi servono, e che sono da voi divorate quale ricompensa ai servigi che vi rendono.
(Jean-Jacques Rousseau)

Un asiatico adulto consuma 130-180 chilogrammi di cereali nell’arco di un anno, mentre un americano di classe media ne consuma più di una tonnellata, di cui l’80 per cento attraverso il consumo di carni di animali alimentati con i cereali.
(Jeremy Rifkin, Ecocidio)

Adottare un atteggiamento di responsabilità universale è essenzialmente una faccenda personale.
Il vero test della compassione non sta in ciò che si afferma nel corso di astratte discussioni, ma in come ci si comporta nella vita di tutti i giorni.
(Dalai Lama)

Il cibarsi di carne è un residuo della massima primitività; il passaggio al vegeratarismo è la prima e più naturale conseguenza della cultura.
(Lev Tolstoj)

Esisterà una vera civiltà umana soltanto quando non solo non esisteranno più cannibali, ma ogni forma di consumo di carne verrà considerata cannibalismo.
(Wilhelm Busch)

Non si può mangiare ciò che ha un volto.
(Paul McCartney)

L’adozione su vasta scala, dovunque, della dieta a base di carni potrebbe essere la fine immediata per la Terra. La prospettiva di cinque miliardi di persone che si nutrono come attualmente fanno gli abitanti dei Paesi industrializzati dell’Occidente, non è soltanto fallimentare sul piano economico, ma addirittura impossibile dal punto di vista ecologico, perchè richiederebe una produzione di energia e di acqua e di cereali per procurare le vittime a quest’immane ecatombe, di gran lunga superiore a quanta l’intero pianeta possa realmente produrre.
(G.M.S. Ierace)

Quando a tavola ci si trova davanti ad una bistecca, non si pensa che quella parte apparteneva a un animale da accarezzare, da amare…
(Prof. Umberto Veronesi, oncologo, vegetariano)

Il cattivo karma, tanto temuto dall’anima, non ricade sulla persona compassionevole che nutre e protegge la vita.
(Tirukkural 25: 244-245 (Saggezza vedica (Il cattivo karma)))

La compassione aiuta il mondo a esistere, mentre la sola esistenza di coloro che ne son privi è, per il pianeta, un peso.
(Tirukkural 58:572 (Saggezza vedica (La compassione))

Se tutti credono a qualcosa, quel qualcosa probabilmente è falso.
Questo è ciò che si chiama: luogo comune.
(Tim O’Shea, “Propaganda: come credere a tutto”)

L’uomo non troverà la pace interiore finché non imparerà ad estendere la propria compassione a tutti gli esseri viventi.
(Albert Schweitzer)

Non si può permettere che qualcuno consideri leggero il peso delle proprie responsabilità. Finché vengono perpetrati tanti maltrattamenti ai danni degli animali, finché i gemiti degli animali assetati, imprigionati in vagoni merci, continuano a non essere ascoltati, finché tanta brutalità ha la meglio nei nostri mattatoi… siamo tutti colpevoli. Ogni essere vivente è prezioso proprio perché vive, perché rappresenta una delle manifestazioni evidenti di quel mistero che chiamiamo vita.
(Albert Schweitzer)

Nostro dovere è prendere parte alla vita e averne cura. Il rispetto reverenziale per tutte le forme di vita rappresenta il comandamento più importante nella sua forma più elementare. Ovvero, espresso in termini negativi: “Non uccidere”. Prendiamo così alla leggera questo divieto che ci troviamo a cogliere un fiore senza pensarci, a pestare un povero insetto senza pensarci, senza pensare, orribilmente ciechi, non sapendo che ogni cosa si prende le proprie rivincite, non preoccupandoci della sofferenza del nostro prossimo, che sacrifichiamo ai nostri meschini obiettivi terreni.
(Albert Schweitzer, “Reverence for Life”)

Solo una parte irrilevante delle immense crudeltà commesse dagli uomini può essere ascritta ad istinti crudeli. La maggior parte di esse è dovuta a superficialità o ad abitudini consolidate. Le radici della crudeltà, quindi, sono più diffuse di quanto non siano forti. Ma verrà il giorno in cui l’inumanità, protetta dalle abitudini e dalla superficialità, soccomberà di fronte all’umanità difesa dalla riflessione. Lasciateci lavorare per far sì che questo giorno arrivi.
(Albert Schweitzer, “Memoirs of Childhood and Youth”)

Devo interpretare la vita che mi circonda nello stesso modo in cui interpreto la mia. La mia vita è molto significativa per me. La vita che mi circonda deve essere significativa per se stessa. Se mi aspetto che gli altri rispettino la mia vita, io devo rispettare quella degli altri, per quanto strana mi possa sembrare. E non solo la vita umana, ma la vita di tutti gli esseri: le forme di vita di livello superiore al mio, se esistono; quelle di livello inferiore, che so che esistono. L’etica, come viene intesa nel mondo occidentale, è stata finora limitata ai rapporti tra uomini. Ma questa etica è limitata. Abbiamo bisogno di un’etica più vasta, che includa anche gli animali.
(Albert Schweitzer, “Civilization and Ethics”)

L’etica è, nel senso più vasto del termine, un senso di responsabilità esteso a tutto ciò che ha vita.
(Albert Schweitzer, “Civilization and Ethics”)

Non è l’uomo a tessere la trama della Vita, egli ne è soltanto un filo, e qualunque cosa egli faccia alla Terra o ai figli della Terra, in Realtà lo fa a se stesso.
(Capo Seattle)

Tra uccidere animali e creare camere a gas come Hitler o campi di concentramento come Stalin, il passo è assai breve. […] Non vi sarà giustizia fin quando l’uomo reggerà un coltello o una pistola e li userà per distruggere coloro che sono più deboli di lui.
(Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano)

Non è possibile assicurare agli animali benessere e tenere in piedi l’industria zootecnica.
(“Oltre il muro”, Roberto Marchesini, medico e veterinario)

Noi dovremmo essere capaci di rifiutarci di vivere se il prezzo del nostro vivere fosse la tortura di esseri senzienti.
(Mahatma Gandhi)

Gli uomini continueranno ad ammazzarsi fra loro fintantoché massacreranno gli animali. Colui che semina l’uccisione e il dolore non può raccogliere la gioia e l’amore.
(Pitagora)

La vera bontà dell’uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza.
(Milan Kundera)

Spesso è così: quanto più è scomoda da udire, tanto più una verità è utile da dire.
(André Gide)

L’evoluzione che porta dall’ameba all’uomo sembra essere evidentemente un progresso per i filosofi, ma si ignora se l’ameba condivida questa opinione.
(Bertrand Russell)

Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione”.
(dal film “L’ultima alba”)

Ogniqualvolta gli animali siano costretti al servizio dell’uomo, ciascuno di noi dovrebbe pensare al tributo che esigiamo da loro. Non possiamo restarcene lì con le mani in mano a guardare gli animali che subiscono crudeltà inutili o deliberati maltrattamenti. Non possiamo dire che non sono fatti nostri e che quindi non dobbiamo interferire. Anzi è nostro dovere intervenire in loro favore.
(Albert Schweitzer)

Il nostro prossimo è tutto ciò che vive.
(Gandhi)

Se parli con gli animali essi parleranno con te e vi conoscerete l’uno con gli altri. Se non parli con loro non potrai conoscerli, e ciò che non si conosce fa paura. Quando qualcosa fa paura, l’uomo la distrugge.
(Chief Don George)

Ho sempre sentito che c’era qualcosa di eticamente ed esteticamente osceno nel prendere un bell’animale senziente, colpirlo alla testa, tagliarlo a pezzi e rimpinzarmi.
(Alex Hershaft, sopravissuto all’Olocausto nazista, vegetariano dal 1962, fondatore di Farm)

Per anni ho desiderato diventare vegetariano. Non riuscivo a capire come fosse possibile parlare di misericordia e chiedere misericordia, parlare di umanitarismo e contro lo spargimento di sangue quando noi stessi spargiamo sangue (il sangue di animali e di creature innocenti.
(Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano)

Nulla suscita in noi più disgusto del cannibalismo, eppure noi suscitiamo la stessa impressione sui vegetariani, perché ci nutriamo di bambini, ancorché non nostri.
(Robert Louis Stevenson)

Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l’oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato.
(Elie Wiesel)

I nostri nipoti un giorno ci chiederanno: “Dov’eri tu durante l’Olocausto degli animali? Che cosa hai fatto per fermare questi crimini orribili? A quel punto, non potremo usare la stessa giustificazione per la seconda volta, dicendo che non lo sapevamo.
(Helmut Kaplan)

Da ebreo cristiano cresciuto in una quartiere pieno di sopravissuti dell’Olocausto e di gente che ha perduto i suoi cari, non penso di banalizzare il loro dolore. Ma non sono forse i macelli, gli allevamenti intensivi e i laboratori di ricerca, così accuratamente nascosti alla nostra vista, le Auschwitz di oggi? Dolore, violenza e sofferenza sono più accettabili solo perché inflitti ad animali innocenti che a persone innocenti?
(Steward David, sopravissuto all’Olocausto nazista, attivista per i diritti degli animali)

Nel pieno della nostra vita edonistica, ostentata e tecnologica, tra gli splendidi monumenti della storia, dell’arte, della religione e del commercio, esistono delle “scatole nere”. Queste “scatole nere” sono i laboratori di ricerca biomedica, gli allevamenti e i macelli: aree separate, anonime, dove la nostra società conduce i suoi sporchi affari fatti di violenza e sterminio di innocenti esseri senzienti. Queste sono le nostre Dachau, Buchenwald e Birkenau. Come i barvi cittadini tedeschi, abbiamo le idee chiare su cosa accade lì dentro, ma non vogliamo saperne nulla.
(Alex Hershaft, sopravissuto all’Olocausto nazista, vegetariano dal 1962, fondatore di Farm)

Quanto a lungo, Dio, guarderai a questo tuo inferno e resterai in silenzio? Quale bisogno hai Tu di quest’oceano di sangue e di carne, il cui fetore invade oramai tutto l’Universo? […] Hai creato questo macello sconfinato solamente per mostrarci la tua potenza e la tua saggezza? E noi dovremmo amarti con i nostri cuori e le nostre anime per questo?
(Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano)

Sono assolutamente convinto che fino a quando le persone spargeranno il sangue delle creature di Dio, non ci sarà pace sulla terra. C’è solo un passo tra lo spargere sangue animale e lo spargere sangue umano.
(Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano)

Più volte ho pensato che per quanto riguarda il suo comportamento verso gli animali, ogni uomo è un nazista.
(Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano)

Oggi sappiamo per certo, ma lo abbiamo istintivamente sempre saputo, che gli animali possono soffrire esattamente come gli esseri umani. Le loro emozioni e la loro sensibilità sono spesso più forti di quelle umane. Diversi filosofi e capi religiosi hanno cercato di convincere i loro discepoli e seguaci che gli animali non sono altro che macchine senz’anima, senza sentimenti. Chiunque però abbia vissuto con un animale (sia esso un cane, un uccello o persino un topo (sa che questa teoria è una sfaccita menzogna, inventata per giustificare la crudeltà.
(Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano)

Tutto ciò che può sentire dolore non dovrebbe essere sottoposto al dolore.
(R. M. Dolgin)

Tre malattie vi erano anticamente: il desiderio, la fame e la vecchiaia; dal macello del bestiame altre novantotto ne conseguirono.
(Le parole del Buddha (Suttanipata, 311)

Per ognuno il latte della propria specie è di beneficio, ma quello di altre specie è dannoso.
(Ippocrate, anno 377 a.C.)

Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni.
(Albert Einstein)

Occorre lavorare per ridurre il più possibile la sofferenza del mondo, anche se non potremo eliminarla del tutto.
(M. K. “Mahatma” Gandhi (1869-1948))

Il programma di esperimenti scientifici che porta a concludere che gli animali sono degli imbecilli è profondamente antropocentrico. Esso attribuisce grande importanza al saper uscire da un labirinto sterile, ignorando il fatto che se l’ideatore venisse paracadutato nelle giungle del Borneo, morirebbe di fame nel giro di una settimana.
(J.M. Coetzee (Premio Nobel 2003), “La vita degli animali” (Adelphi 2003)

Permettetemi di dire con franchezza una cosa: siamo circondati da un’impresa di degradazione, crudeltà e sterminio che può rivaleggiare con ciò di cui è stato capace il Terzo Reich, anzi, può farlo apparire poca cosa al confronto, poiché la nostra è un’impresa senza fine, capace di autorigenerazione, pronta a mettere incessantemente al mondo conigli, topi, polli e bestiame con il solo obiettivo di ammazzarli.
(J.M. Coetzee (Premio Nobel 2003), “La vita degli animali” (Adelphi 2003)

Colui che combatte i mostri dovrebbe fare attenzione a non farsi egli stesso mostro. E quando rivolgi a lungo lo sguardo nell’abisso anche l’abisso ti sta guardando.
(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

Giuro che non disonorerò la mia anima con l’odio,
ma mi offrirò umilmente come guardiano della natura,
come rimedio alla sofferenza,
come messaggero di meraviglia,
come architetto di pace.
(Diane Ackerman)

Sono fermamente convinto che cessare di nutrirsi di animali rappresenta un momento imprescindibile nella graduale evoluzione della razza umana.
(H.D. Thoreau)

Fino a quando non mostrerà compassione per tutte le creature viventi, l’uomo stesso non troverà pace.
(Albert Schweitzer)

Pensate alla terribile energia concentrata in ogni prodotto vegetale. Sotterrate una ghianda e un’esplosione si produce dando origine a una quercia. Sotterrate invece un montone e non ne risulta che decomposizione e putridume.
(George Bernard Shaw)

Non ho dubbio che sia parte del destino della razza umana, nel suo graduale miglioramento, smettere di mangiare animali, nello stesso modo che le tribù selvagge hanno smesso di mangiarsi l’un l’altra quando vennero a contatto con le più civili.
(Henry Thoreau (1817-1862))

L’uomo che uccide un animale oggi, è l’uomo che domani ucciderà la gente che lo disturberà.
(Diane Fossey)

La violenza ha le proprie radici nella debolezza.
(Seneca)

Il destino degli animali è indissolubilmente collegato al destino degli uomini.
(Emile Zola)

Tutti gli esseri tremano di fronte alla violenza. Tutti temono la morte. Tutti amano la vita.
(Buddha)

Essere vegetariano è la mia protesta verso il comportamento collettivo. Essere vegetariano significa essere in disaccordo (in disaccordo su come va il mondo oggigiorno. Carestie, crudeltà (dobbiamo prendere una posizione contro queste cose. Il vegetarismo è la mia presa di posizione. E penso che sia una presa di posizione consistente.
(Isaac Bashevis Singer)

Mi chiedo se Cristo avesse un piccolo cane nero tutto riccioluto e lanoso come il mio, con due lunghe e seriche orecchie, un naso umido e rotondo e due teneri occhi marroni e scintillanti. Sono sicuro, se lo avesse avuto, che quel piccolo cane nero avrebbe saputo sin dal primo istante che egli era Dio; che non avrebbe avuto bisogno di alcuna prova della Divinità del Cristo, ma che avrebbe semplicemente venerato il suolo su cui Lui fosse passato. Ho paura che non lo avesse, perché ho letto come Egli pregasse nell’orto da solo poiché tutti i suoi amici erano scappati, persino Pietro, quello detto “una roccia”. E, oh, sono sicuro che quel piccolo cane nero, con un cuore tanto tenero e caldo, non lo avrebbe lasciato soffrire da solo, ma, spuntandogli da sotto il braccio, avrebbe leccato le care dita, strette nell’agonia. E, aspettandosi qualche coccola, ma incerto, quando Egli fu portato via, gli avrebbe trottato dietro seguendolo fin sulla Croce.
(Edward Bach (Le opere complete))

La compassione e l’empatia per gli animali generano compassione ed empatia per gli esseri umani. La crudeltà verso gli animali genera crudeltà verso gli esseri umani.
(Mark Bekoff e Jane Goodall (“Insieme ai nostri amici animali”, 2001 Adkronos Libri)

Quando un essere umano uccide un animale per mangiarlo, soffoca la propria aspirazione alla giustizia. L’uomo invoca misericordia, ma è incapace di manifestarla agli altri. Perché allora dovrebbe aspettarsi la misericordia di Dio? Non è giusto aspettarsi qualcosa che noi stessi non siamo disposti a dare.
(Isaac Bashevis Singer, Premio Nobel per la letteratura)

Ci stiamo avviando sempre più verso un’epoca in cui potremo dire, parlando dei nostri tempi, “quando ancora gli uomini si nutrivano uccidendo”. Come dopo l’età della pietra è venuta l’età del bronzo e poi quella del ferro, un giorno raggiungeremo “l’età della vita”, in cui non ci sarà più bisogno di uccidere per vivere.
(Marco Roveda (fondatore di Lifegate: www.lifegate.it) (“Perché ce la faremo”, edizioni Ponte alle grazie)

Le leggi di natura fanno sì che, per sopravvivere, le api debbano cooperare, di conseguenza possiedono istintivamente un senso di responsabilità sociale. Non hanno costituzione, né leggi, né polizia, né religione, né morale, ma a causa della loro natura lavorano fedelmente insieme. Di tanto in tanto possono combattere, ma in generale, grazie alla cooperazione, l’intera colonia sopravvive. Noi esseri umani abbiamo una costituzione, delle leggi e una forza di polizia. Abbiamo la religione, un’intelligenza notevole e un cuore con una grande capacità d’amare. Abbiamo molte qualità straordinarie, ma nella pratica effettiva penso che arranchiamo dietro a quei piccoli insetti. Per certi versi ritengo che siamo più scarsi delle api.
(Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)

Chi salva una vita salva il mondo intero.
(Talmud ebraico)

Che cos’è la condotta virtuosa? Non distruggere mai la vita, poiché l’uccisione conduce ad ogni altro peccato. Di tutte le virtù sommate dagli antichi saggi, le principali sono condividere il cibo e proteggere tutte le creature viventi.
(Saggezza vedica (Tirukkural 33: 321-322)

Ci si dice che noi umani siamo capaci di conoscere praticamente qualsiasi cosa vogliamo conoscere (eccetto come ci si sente ad essere nostre vittime.
(Dr. Karen Davis, “La retorica apologetica nei Diritti Animali: alcuni punti da considerare”)

La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il pianeta non si salva.
(Albert Einstein)

Quando a tavola ci si trova davanti ad una bistecca, non si pensa che quella parte apparteneva a un animale da accarezzare, da amare…
(Prof. Umberto Veronesi, oncologo, vegetariano)

Non si può mangiare ciò che ha un volto.
(Paul McCartney)

Il Logos non parla solo attraverso l’intelligenza, la bocca e il cuore degli esseri umani, ma anche attraverso i linguaggi della creazione.
(San Bernardo)

Un asiatico adulto consuma 130-180 chilogrammi di cereali nell’arco di un anno, mentre un americano di classe media ne consuma più di una tonnellata, di cui l’80 per cento attraverso il consumo di carni di animali alimentati con i cereali.
(Jeremy Rifkin, Ecocidio)

Kutadanta accusò il Buddha: “M’hanno detto che insegni la legge e la via della vita, eppure disprezzi la religione. I tuoi seguaci abbandonano i riti e snobbano i sacrifici. Ma la reverenza per gli dei si può mostrare solo coi sacrifici. La vera natura della religione è adorare e sacrificare”.
Il Buddha rispose: “Più grande del massacro di manzi è il sacrificio dell’io. Colui che offre in sacrificio i propri desideri morbosi comprende l’inutilità di codesto macello d’animali sull’altare. Il sangue non pulisce, ma sporca. La rinuncia alle azioni dannose, invece, rende il cuore integro. Seguire la via della rettitudine è meglio che adorare gli dei”.
(Sagggezza buddista: il vero sacrificio (Digha Nikaya 5, Kutadanta-sutta)

Torturare un toro per il piacere, per il divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza.
(Victor Hugo)

Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate, secondo: vengono violentemente contestate, terzo: vengono accettate dandole come evidenti.
(Arthur Schopenauer)

La sola vista di una bistecca ormai mi ripugna, l’odore di una che cuoce mi dà la nausea e l’idea che uno possa allevare delle bestie solo per assassinarle e mangiarsele mi ferisce.
(Tiziano Terzani, “Un altro giro di giostra”, Longanesi 2004)

Gli animali che vivono una vita semplice e libera non muoiono di fame, fra loro non si trovano ricchi e poveri, chi mangia molte volte al giorno e chi non ha da sfamarsi; queste differenze esistono solo in mezzo agli uomini. E tuttavia continuiamo a crederci superiori agli animali.
(M.K. Gandhi)

Guardavo quei bei pesci muoversi nell’acqua, guardavo i maialini appesi agli uncini e pensavo a come, a parte la miseria e la fame, l’uomo ha sempre trovato strane giustificazioni per la sua violenza carnivora nei confronti degli altri esseri vienti. Uno degli argomenti che vengono ancora usati in Occidente per giustificare il massacro annuo di centinaia di milioni di polli, agnelli, maiali e bovi è che per vivere si ha bisogno di preteine. E gli elefanti? Da dove prendono le proteine gli elefanti?
(Tiziano Terzani, “Un altro giro di giostra”, Longanesi 2004)

Quella che chiamiamo eufemisticamente “carne” sono in verità pezzi di cadaveri, di animali morti, morti ammazzati. Perché fare del proprio stomaco un cimitero?
(Tiziano Terzani, “Un altro giro di giostra”, Longanesi 2004)

Se le galline avessero un governo e una chiesa e una storia avrebbero un’opinione distaccata e disgustata delle gioie umane. Se a un uomo capita qualcosa di allegro e di bello, subito un pollastro ci rimette il collo.
(John Steinbeck)

Dall’assassinio degli animali all’assassinio degli uomini il passo è piccolo.
(Lev Tolstoj)

Nello spazio in cui vive un cacciatore possono vivere dieci pastori, cento contadini e mille giardinieri. La crudeltà contro gli animali non può essere conciliabile né con una vera cultura, né con una vera erudizione. E’ uno dei pesi più caratteristici di un popolo grezzo e ignobile.
(Alexander v. Humboldt (1769-1859), naturalista e geografo tedesco)

Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali, gli verrà ripagata con la stessa moneta.
(Pitagora (560-480 ca. a.C.), filosofo greco e matematico)

Ci sono infatti molti amanti della caccia che si sono veramente induriti, tanto da uccidere ed essere cattivi; sono creature disgustose che hanno la passione del sangue, che sono abituate a sentire i lamenti e che si trovano a loro agio solo tra i piaceri chiassosi e inebrianti. Altri hanno scoperto il piacere di cacciare a causa dell’educazione rozza ricevuta (ciò vale non solo per i cacciatori di professione, ma anche per molti nobili di campagna e altre persone simili che non hanno imparato un lavoro ragionevole ed umano e, senza riflettere, non sanno ammazzare il proprio tempo se non con la caccia.
(Wilhelm Dietler, professore di filosofia tedesco, autore)

E’ pericoloso svegliare il leone, il dente della tigre è fatale, ma la cosa più spaventosa di tutte è l’uomo nella sua follia.
(Friedrich Schiller (1759 (1805), poeta e drammaturgo tedesco)

L’odio non cessa con l’odio, in nessun tempo; l’odio cessa con l’amore: questa è la legge eterna.
(Le parole del Buddha (Dhammapada I, 5)

Tu vedi cose che esistono e ti chiedi: Perchè?
Io sogno cose mai esistite e mi chiedo: perchè no?
(George Bernard Shaw)

Trovo inaccettabile che la violenza costituisca la base di alcune delle nostre abitudini alimentari.
(Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)

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